Elio Matassi

Elio Matassi (San Benedetto del Tronto22 settembre 1945 – Roma, 17 ottobre 2013).

Elio Matassi, allievo di Emilio Garroni, è stato professore ordinario di Filosofia morale,Coordinatore scientifico della Sezione Filosofia, Comunicazione, Storia e Scienze del Linguaggio del Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre, Direttore del Dipartimento di Filosofia (2006-2012); si è occupato anche di Estetica musicale.

È stato Presidente della Società Filosofica Romana e ha fatto parte del comitato direttivo nazionale della SFI (Società Filosofica Italiana).

È stato nel comitato d’onore della Fondazione Amadeus. Presidente dell’Accademia Estetica Internazionale di Rapallo, responsabile della sezione filosofica del Consiglio scientifico del Centro italo-tedesco di Villa Sciarra (Roma), membro della giunta del CAFIS dell’Università Roma Tre. È stato anche membro del Comitato scientifico della Fondazione Résonnance dell’Università di Losanna.

Ha diretto la collana Musica e Filosofia per la Mimesis Edizioni di Milano e quella su I Dilemmi dell’Etica per la casa editrice Epos di Palermo. Ha tenuto un blog sul “Fatto quotidiano” sui temi che legano la filosofia alle dimensioni del contemporaneo. Ha collaborato con la rubrica Ricercare, dedicata alla filosofia della musica, al mensile Amadeus e al mensile Stilos. È stato direttore della collana Italianaper Orthotes Editrice (Napoli). È stato anche membro del comitato scientifico-direttivo delle seguenti riviste: Colloquium philosophicum,Paradigmi,Quaderni di estetica e di criticaBollettino di studi sartrianiFilosofia e questioni pubblicheLinksLettera Internazionale,SchibbolethItinerariProspettiva PersonaMetabolèBabel onlinePhasisCivitas et Humanitas. Annali di cultura etico-politica. Per quanto concerne il settore estetico-musicale è presente nel comitato direttivo della rivista internazionale Ad Parnassum. A Journal of Eighteenth-and Nineteenth-Century Instrumental Music, di Hortus MusicusCiviltà musicaleOrpheusItamar. Revista de Investigación Musical: Territorios para el Arte.

Ha ricoperto la presidenza di giuria per il Premio Frascati Filosofia dal 2009.

Menzione speciale della giuria all’VIII premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti”, ottobre 2001, per Bloch e la musica (2001)

È stato uno dei principali collezionisti al mondo di incisioni relative alle esecuzioni delle sinfonie e della liederistica di Gustav Mahler(circa mille tra vinili e compact disc).

Si è occupato di filosofia tedesca dell’Ottocento e del Novecento, in particolare del pensiero di Hegel, delle scuole hegeliane, delNeocriticismo tedesco, del marxismo occidantale e della scuola di Francoforte. Il suo primo lavoro (1977) è stato dedicato alleVorlesungen hegeliane di filosofia del diritto e all’interpretazione fornitane da Eduard Gans. Nel lavoro successivo, del 1979, si è occupato del pensiero del giovane György Lukács, in particolare dal 1907 al 1918, utilizzando per la prima volta il celebre manoscritto “Dostoevskij” si è poi occupato del filosofo frisone Frans Hemsterhuis, l’autore della celebre Lettera sui Desideri, tradotta in tedesco daJohann Gottfried Herder e del dialogo Alessio o dell’età dell’oro, tradotto in tedesco da Friedrich Heinrich Jacobi.

Le sue più recenti ricerche hanno riguardato la filosofia della musica moderna e contemporanea e in particolare su quella di Ernst Bloch, di Walter Benjamin e di Theodor Adorno, fino ad elaborare un’originale filosofia dell’ascolto, le cui suggestioni si possono rintracciare nella teoria musicale moderna di Ernst Kurth, elaborata nei Fondamenti del contrappunto lineare. In tale prospettiva di ricerca, filosofia della musica e filosofia dell’ascolto sono strettamente compenetrate, fino a diventare il paradigma di una rivoluzione formativa che mette al centro del sistema educativo contemporaneo la musica nella sua declinazione storico-teorica come in quella pratica.

All’interno di tale prospettiva svolge un ruolo centrale Wolfgang Amadeus Mozart, il “più ascoltante tra gli ascoltanti” come lo definìMartin Heidegger.